Esprimiamo profonda preoccupazione per la situazione di stallo ed i continui rinvii rispetto alla piena attuazione dell'Autorità Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Come emerso dall’audizione del Garante alla commissione parlamentare, a sei mesi dall’insediamento il Governo non ha ancora provveduto a dotare l’Autorità degli strumenti necessari per consentire di svolgere con efficacia il ruolo assegnato. In un contesto di generale indebolimento e di scarsa attenzione alla salvaguardia di diritti fondamentali riteniamo particolarmente grave e pericoloso non assumere come priorità la tutela del benessere psico-fisico delle nuove generazioni.
Macao ha dato a Milano molto di più di quanto avrebbe potuto togliere alla proprietà della Torre Galfa. Non si può ridurre a questione di ordine pubblico una straordinaria prova di vitalità di un emergente e pacifico movimento culturale. Ad essere sconfitta dallo sgombero di oggi non è Macao, ma Milano, che ha perso un'occasione, speriamo non irripetibile, per far emergere un movimento culturale prezioso e gentile.
La detenzione amministrativa degli stranieri è una realtà nascosta alla società civile e ai media. Per questo, la rete Migreurop e Alternative Europe hanno lanciato una campagna di visite ai centri di detenzione per stranieri in Europa e nei paesi frontalieri dell’UE. Alcuni parlamentari nazionali ed europei, militanti e più raramente giornalisti, hanno potuto visitare 14 centri di detenzione in Bulgaria, Spagna, Italia, Francia, Mauritania, Serbia e Croazia. I primi riscontri sono piuttosto inquietanti nella misura in cui mostrano la volontà di rendere questi centri invisibili e inaccessibili. Questa situazione ci porta a chiederci : “e ora cosa possiamo fare?”. Una relazione più dettagliata sull’esito delle visite sarà disponibile prossimamente per far conoscere la condizione degli stranieri detenuti e ragionare sul seguito della campagna.
Permessi temporanei per motivi umanitari scaduti e ancora non prorogati; mancata copertura finanziaria dei progetti d’accoglienza già in atto; sistema d’accoglienza frammentato e inadeguato; Lampedusa ancora interdetta agli sbarchi: serve un intervento urgente del governo che sblocchi la situazione e dia quel segnale di svolta sulle politiche per l’immigrazione che da tempo attendiamo. Le proposte dell’Arci in una lettera che è stata inviata ai partecipanti alla riunione convocata il 10 maggio scorso al Ministero dell’Interno su questi temi
L'Arci saluta con soddisfazione l'esito delle elezioni presidenziali francesi. La vittoria di Hollande è un segnale importante in direzione del cambiamento auspicato dalle forze progressiste europee, è destinata a mutare gli equilibri dell'Unione e può riaprire la prospettiva di un nuovo europeismo. Le politiche di austerità e di rigore a senso unico imposte dai governi di destra e dalla Bce si sono dimostrate fallimentari e inefficaci ad arginare la crisi, hanno spinto le economie europee nella recessione, stanno producendo il massacro dei diritti sociali e la messa in mora della democrazia.